ITalYa

Delilah Gutman, canto e parola
Rephael Negri, violino

ITalYa è un progetto di Delilah Gutman e Rephael Negri. La memoria parla un canto e si articola nell’ambito di una narrazione, dove la parola parlata si incontra con la parola cantata.

 Gutman-Negri<< (…) Sin dalle prime note avvertiamo il profondo misticismo degli inni religiosi, i piyyutim – nati in Palestina a partire dal VI secolo – che la voce di Delilah Gutman evoca con forza dal passato; siamo trasportati con levità dentro il mondo delle melodie sefardite, ancora vibranti d’amore e di nostalgia per l’amata Spagna; percepiamo il tormento e lo struggimento che affiorano dalle note e dalle parole dei canti yiddish, molti dei quali composti durante il nazismo. E, infine, ritroviamo intatte le emozioni che hanno animato le voci delle nostre antiche ave, le stesse che avvertiamo nella voce di Delilah Gutman che, insieme al suono del violino di Raffaello Negri, le trasmette nuovamente con tanta intensità. La tradizione continua… >>. (Liliana Treves Alcalay)

L’Italia è culla della comunità ebraica più antica in Europa. Il percorso attraverso “ITalYa” narra anche di questa radice che fa del nostro paese un’“Isola della rugiada divina” – la traduzione in ebraico di I Tal Ya – una terra dove le culture si sono da sempre incontrate, scontrate e integrate, originando talvolta miti e nuovi repertori musicali. 

<< (…) Disinteressati alle definizioni di genere (nuova musica? klezmer? crossover?), i brani raccontano di un’identità in rapporto coi luoghi in cui vive e con la storia individuale e collettiva: temi “classici” della filosofia e della composizione occidentali, qui riassunti in una prospettiva moderna e ancestrale al tempo stesso. >> (Carlo Fiore)

Gutman-Negri-ITalYaI canti di tradizione sono originali elaborazioni composte appositamente per il progetto da Delilah Gutman, per voce e violino, e da Rephael Negri, per violino solo.

ITalYa si inserisce nell’ambito del progetto di ricerca musicale – MAP – che Delilah Gutman ha intrapreso sul repertorio etnico in relazione al linguaggio della musica classica d’occidente e alle arti. Nello specifico, ITalYa traccia un percorso che, dai canti sefarditi a quelli askenaziti, dai canti yemeniti a quelli israeliani, segna una mappa sonora che Gutman ha iniziato a esplorare nel 2011, con la collaborazione di  Negri. Il programma fa parte delle 26 tracce del disco che Delilah Gutman e Rephael Negri hanno pubblicato nel dicembre 2014 con l’etichetta internazionale Stradivarius, dal titolo ITalYa.

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s